Potrebbe riprendere la guerra in Iran visto lo stallo delle trattative per raggiungere la pace tra Usa e Teheran. La situazione.
La mediazione del Qatar per cercare di riaprire un canale diplomatico tra Stati Uniti e Iran non sembra aver prodotto, almeno per ora, la svolta sperata. Gli incontri organizzati negli ultimi giorni hanno registrato progressi limitati e nessuna delle due parti avrebbe mostrato la disponibilità a fare concessioni decisive. Secondo quanto riferito da Axios, sulla base di fonti informate sui colloqui, lo stallo alimenta il timore che possa tornare a crescere il rischio di un nuovo conflitto militare.

Guerra in Iran: stallo della mediazione
I mediatori qatarioti, nonostante le difficoltà, intendono proseguire nei tentativi. La loro attività sarebbe però accompagnata da una crescente frustrazione. Lunedì, a New York, il mediatore Ali al-Thawadi ha incontrato per diverse ore il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e la delegazione di Teheran. Al centro della discussione ci sarebbe stata una proposta di compromesso elaborata dal Qatar e contenuta in un documento di due pagine.
Il piano avrebbe cercato di conciliare le richieste delle due parti: da una parte l’Iran chiede la revoca del blocco navale imposto dagli Stati Uniti, dall’altra Washington punta a ottenere concessioni sul programma nucleare iraniano. Nella stessa giornata al-Thawadi ha incontrato a Washington l’inviato di Donald Trump, Jared Kushner, insieme ad altri funzionari americani. A una parte della riunione ha preso parte anche il vicepresidente J.D. Vance.
In precedenza, alcuni funzionari statunitensi avevano descritto i colloqui come “positivi e costruttivi”, sostenendo che Teheran avesse mostrato una certa flessibilità sul nucleare. Era inoltre emersa l’ipotesi che Trump potesse valutare un allentamento delle sanzioni e lo sblocco di fondi congelati in cambio di interventi concreti sul programma nucleare. Poco dopo, però, il presidente ha scritto su Truth Social di non aver offerto nulla all’Iran.
Una fonte citata da Axios ha descritto così la situazione: “La situazione è in stallo“. Secondo la stessa fonte, le richieste iraniane sarebbero incompatibili con ciò che Washington è pronta ad accettare.
Tensione tra Teheran e Israele
Sul quadro già teso pesa anche il rapporto tra Iran e Israele. Teheran ha definito “provocatoria” la visita del premier israeliano Benjamin Netanyahu negli Emirati Arabi Uniti e ha avvertito i Paesi della regione sui rischi legati alla presenza israeliana. Il ministero degli Esteri iraniano, citato dall’agenzia Irna, ha invitato i governi dell’area a evitare iniziative che possano ampliare tale presenza, sostenendo che ciò potrebbe aumentare insicurezza e instabilità in Medio Oriente.